Chi siamo

Non siamo una corrente di partito ma un’area politico e culturale della sinistra. Non nutriamo nostalgia per il passato ma siamo consapevoli della necessità di ricondurre la sinistra ai suoi principi, alle sue ragioni fondamentali. La nostra ispirazione è chiara: nel socialismo e nel cristianesimo. Nel socialismo per la capacità che ha avuto e deve ritrovare di inserire nello ‘stato democratico’ come cittadini consapevoli milioni di esclusi e di lavoratori. Nel cristianesimo per il richiamo al valore della persona e per la visione critica del mondo in cui viviamo su temi come ambiente, immigrazione e tutela dei più deboli. 

Il manifesto che presentiamo è un primo contributo aperto al confronto.

Noi siamo convinti che tempi nuovi richiedono nuovi pensieri. Ci troviamo a lottare contro avversari nuovi e vecchi e ad affrontare forze minacciose che mettono a rischio le condizioni di esistenza del genere umano.

-Lo squilibrio economico e le disuguaglianze sociali. Sono processi avvenuti per la forza di una nuova ‘costituzione economica e finanziaria globale’ che ha uniformato il pianeta e il nostro tempo col primato del mercato sulle persone, sulla politica, sugli stati e in sintesi sulla vita. È il risultato di un’egemonia culturale e ideologica e di una diffusa utopia liberista che, con la fede incondizionata nella capacità di autoregolazione del mercato, ha esibito tratti di disumanità e brutalità.

-Il cambiamento climatico ci concede pochi anni di tempo per bloccare nuove emissioni di anidride carbonica. Viviamo su una soglia vertiginosa che richiede che siano messi in discussione modelli di produzione e di consumo, scelte e comportamenti, a livello collettivo e individuale.

-La perdita di sicurezza sanitaria. Conseguenza di un’aggressione sconsiderata all’ambiente, aggravata anche dall’indebolimento dell’organizzazione internazionale degli Stati. Disponiamo della scienza e della tecnica, ma ancora una volta chi ha meno ricchezza rischia di restare ai margini. Per affrontare queste contraddizioni siamo convinti che non possiamo prescindere dalla politica.

-Il mondo dispone già di alcune risposte politiche. Quelle dei sovranisti che usano questa situazione. Rivendicano strumentalmente il primato delle nazioni e della politica ma si guardano bene dal mettere in discussione le cause principali che hanno esautorato e indebolito la politica fino a minacciare la democrazia. Poi ci sono i politici che accettano il mondo così com’è, limitando il loro compito al minimo, dando volta per volta risposte ai problemi che si presentano. Il loro verbo è la ricerca di una “democrazia” che si conformi al “mercato”. La nostra società è un organismo che ha bisogno di rigenerarsi. Per questo noi crediamo nell’impegno, politico, di governo o di opposizione, nelle istituzioni e nei partiti, per dare ‘forma’ democratica ai conflitti, per riformare il capitalismo e costruire una società diversa e più giusta. Nessuna politica tecnocratica dall’alto, ma ricerca del confronto e della condivisione dei bisogni e dei sentimenti del popolo. Assumendo in primo luogo la rappresentanza dei lavori e delle povertà, per contribuire a ridare dignità alle persone, contro ogni forma di discriminazione. 

Non siamo una corrente di partito ma un’area politico e culturale della sinistra. Non nutriamo nostalgia per il passato ma siamo consapevoli della necessità di ricondurre la sinistra ai suoi principi, alle sue ragioni fondamentali. La nostra ispirazione è chiara: nel socialismo e nel cristianesimo. Nel socialismo per la capacità che ha avuto e deve ritrovare di inserire nello ‘stato democratico’ come cittadini consapevoli milioni di esclusi e di lavoratori. Nel cristianesimo per il richiamo al valore della persona e per la visione critica del mondo in cui viviamo su temi come ambiente, immigrazione e tutela dei più deboli.